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Prima Tappa: ORVIETO - BOLSENA

 Il sentiero del Miracolo Eucaristico

Riferimenti:
Segnavia del Cammino di Lart
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Segnavia del CAI Sentieri CAI n° 821, 810 e 812

Il CAMMINO DI LARTH parte, simbolicamente, da Piazza Duomo di Orvieto, dove, all'Ufficio I.A.T. - Informazioni e Accoglienza Turistica, situato in Piazza Duomo, 24, è possibile apporre il primo timbro sulla credenziale del cammino (l'Ufficio I.A. è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 - verificare gli orari che possono variare in base alla stazione

Iniziamo la camminata percorrendo Via del Duomo fino alla Torre del Moro e quindi proseguiamo su Corso Cavour, Piazza della Repubblica, via Filippeschi e via della Cava. Lungo via della Cava, sulla destra troviamo il Pozzo della Cava e, sulla sinistra, una una fontanella alla quale è possibile rifornirsi di acqua.  

(Attenzione! Se non lo avete fatto prima, Al Pozzo della Cava è opportuno fare rifornimento abbondante di acqua: si consigliano almeno 1,5-2 lt, perché poco dopo inizia una salita lunga, impegnativa e su un versante esposto al sole in cui si giunge in genere nelle ore calde, e bisogna considerare che non ci sarà più acqua per un lungo tratto).


Nota sul Pozzo della Cava: il complesso archeologico del Pozzo della Cava è un affascinante percorso sotterraneo lungo il quale si incontrano il pozzo medievale, profondo 36 metri, ed ancora una fornace medievale, pozzi, butti, cisterne e cunicoli di origine etrusca e medievale.


Proseguendo su Via della Cava raggiungiamo PORTA MAGGIORE (parziale da PIAZZA DUOMO a PORTA MAGGIORE = 900 metri)

Waypoint Porta Maggiore:  

Da questo punto in poi, i segnavia azzurri del CAMMINO DI LARTH sono affiancati da quelli bianco/rossi del CAI - Sentiero 812 "Orvieto - Bolsena"

Si percorre un tornante sulla strada asfaltata e poco dopo (al km 27 + 200 della ss71) si imbocca la strada di Porta Romana, il riferimento è il cartello di  divieto di transito con scritta “eccetto residenti e autorizzati” che scende sulla sinistra e ci conduce fino a Località Arcone, un acquedotto medievale.
Parziale da uscita parcheggio a Arcone = 600 metri.

 

Waypoint Arcone: 

 

 


✥ Giunti in località Arcone, attraversiamo sulle strisce pedonali e giriamo a destra, sempre camminando a bordo di una strada asfaltata, densamente trafficata.


✥ Costeggiamo il vivaio Zannoni e, di seguito, un campo recintato per il tiro con l’arco.

All’angolo del campo per il tiro con l’arco, giriamo a sinistra per un sentiero di campagna che lambisce il Sito Archeologico "Campo della Fiera" - Fanum Voltumnae, il santuario etrusco dedicato al dio Voltumna.
Parziale da Arcone a Fanum Voltumnae = 700 metri.

Waypoint Fanum Voltumnae: 

 

Superato il Fanum Voltumnae si raggiunge la chiesa di San Crispino da Viterbo. Nel parcheggio della chiesa imbocchiamo il ponte pedonale che ci conduce al Ponte del Sole, nel punto in cui papa Urbano IV, nel 1263, incontrò la processione del Corpus Domini.
Parziale da Fanum Voltumnae al Ponte del Sole = 400 metri.

Waypoint Chiesa di San Crispino:  

 

✥ Al Ponte del Sole c’è il BAR OBELIX, nel quale è possibile rifocillarsi e anche timbrare la credenziale con il timbro ufficiale del cammino. 

Dal BAR OBELIX inizia la strada comunale del Tamburino, una salita costante, ma non impegnativa, che percorriamo per circa 1,900 km.

Si tratta di una strada che ricalca il percorso che anticamente collegava Orvieto con Bolsena e che mostra ancora parti di basolato romano.

Salendo, di tanto in tanto, vale la pena girarsi per ammirare il panorama su Orvieto.

Finita la strada comunale del Tamburino (parziale da BAR OBELIX a fine strada comunale del Tamburino = 1900 metri) attraversiamo la trafficata SS 71 (fare attenzione!) e raggiungiamo il “Sasso tagliato”

Waypoint Sasso Tagliato:  

Nota sul Sasso Tagliato: la leggenda narra che, nel 1263, durante il trasporto del Corporale da Bolsena a Orvieto, un grande masso si aprì d’improvviso per consentire il transito della processione del Corporale (il lino insanguinato del miracolo di Bolsena, da allora custodito nel Duomo di Orvieto). Questo masso è il “Sasso tagliato” che si trova sul percorso della tappa Orvieto-Bolsena del CAMMINO DI LARTH. Una lapide in marmo ricorda questo leggendario evento.


Dal Sasso Tagliato il percorso prosegue su un sentiero letteralmente "scavato" nel bosco, una sorta di canale che ci impedisce di sbagliare strada.

 

Proseguendo tra  pascoli e campi coltivati, raggiungiamo una strada asfaltata secondaria,  scarsamente transitata e troviamo subito una strada sulla destra; proseguire dritti, in leggera discesa, seguendo i segnavia azzurri del CAMMINO DI LARTH (non ci sono altre indicazioni, solo un cartello "Attenti al cane") 

parziale da fine strada comunale del Tamburino a "Attenti al cane" = 1300 metri

Continuando su questa stretta strada asfaltata, troviamo un altro bivio (seguire i segnavia azzurri del CAMMINO DI LARTH, non ci sono altre indicazioni); proseguire dritti.

 (parziale dal cartello "Attenti al cane" a bivio = 400 metri)

 

Raggiungiamo il centro abitato di Sugano. Percorriamo Via delle Scalette, una ripida ma breve salita, che ci conduce fino a Via Cavour. Al numero civico 13 di Via Cavour c'è il negozio d generi alimentari Vignanelli e al numero civico 23 c'è il  MANGI BU BAR; al negozio VIGNANELLIe al MANGI BU BAR  è possibile rifocillarsi e timbrare la credenziale del cammino. 

parziale da "altro bivio" a Mangi Bu Bar = 800 metri

Waypoint Sugano:  

Proseguendo su Via Cavour, raggiungiamo Via delle Cantinacce che ci conduce fino alla Chiesa di Santa Lucia in Sugano.

 

Imbocchiamo Via della Chiesa, uno stretto vicolo che costeggia la facciata della chiesa e in breve tempo raggiungiamo il cimitero di Sugano.

parziale da Bar Circolo ARCI di Sugano a cimitero = 500 metri

Si transita di fronte al cancello d'ingresso del cimitero e si prosegue su una stretta strada di campagna che ben presto diventa una ripida discesa. 

Percorsi due tornati in discesa, si incontra la Sorgente Tione dalla quale sgorga un'ottima acqua oligominerale. Dell'originario opificio di imbottigliamento rimangono solo delle rovine, ma recentemente, la stessa acqua è stata imbottigliata con l'etichetta Acqua Panna (in un moderno stabilimento nella zona industriale di Orvieto). Attenzione ACQUA NON POTABILE! 

parziale da cimitero di Sugano a Sorgente Tione = 400 metri

Waypoint Sorgente Tione  

La camminata prosegue su una breve salita che ci conduce fino al cospetto del Castello di S. Quirico. Il Castello di S. Quirico è stato costruito nel XIII secolo e attualmente è una proprietà privata.

parziale da Sorgente Tione a Castello di San Quirico = 900 metri

Waypoint Castello di San Quirico

 

Da questo punto inizia un largo stradone sterrato 
Percorsi circa 1800 metri, senza effettuare deviazioni, si passa di fronte a BirrAlfina dove, previa prenotazione, è possibile vistare il primo birrificio artigianale agricolo dell'orvietano ed effettuare una degustazione dei loro prodotti.

BirrAlfina
Loc. Canonica di Orvieto (TR)

Per prenotare la visita e la degustazione, chiamare

+39 3291438250 - Ilenia
+39 3398490905 - Alessandro

Waypoint BirrAlfina

 

Proseguendo si raggiunge il piccolo centro di Casa Perazza, che ci lasciamo sulla destra74 proseguendo dritti e raggiungendo la trafficata strada SR74

parziale da BirrAlfina a SR74 = 1800 metri

Waypoint Casa Perazza

 

 

Attraversiamo la SR74 e imbocchiamo uno stradone sterrato con indicazione "FONDAZIONE MUSEO C.FAINA - AZIENDA AGRICOLA"

Proseguendo si raggiunge Villa SGALLINA, dove il largo stradone diventa un sentiero di campagna.

parziale da SR74 a Villa Sgallina = 2100 metri

Percorso il breve sentiero di campagna, si raggiunge un bivio (Seguire i segnavia azzurri del CAMMINO DI LARTH - ATTENZIONE!   non ci sono altre indicazioni) .

Al bivio girare a destra e seguire la segnaletica del Cammino - non ci sono altre indicazioni.

Waypoint "Girare a destra"

 

 


Percorsi 400 metri, ad un quadrivio, girare a sinistra (sulla destra c’è una fattoria abbandonata come punto di riferimento). Successivamente si costeggia una  casa sulla destra, mentre a sinistra c’è una grossa quercia.
Alla quercia proseguire dritti, camminando a bordo di un campo coltivato. Alla fine del campo coltivato imboccare un sentiero nel bosco a destra; da questo punto si inizia a camminare sui resti della Via Traiana Nova.
Parziale da “fattoria abbandonata” a Traiana Nova = 700 metri.

Waypoint Traiana Nova - Primo tratto

 

 


Giunti nella valle sottostante, proseguire sullo stradone sterrato, seguendo sempre la segnaletica -  non ci sono altre indicazioni.
Attenzione: Al km. 16,500 (circa) girare a destra e imboccare la nuova VARIANTE che corre su un secondo tratto di VIA TRAIANA NOVA

 

Waypoint Variante al percorso

 


Proseguendo sul sentiero si arriva ad un casale abbandonato: Casale Gazzetta, ex ostello Superato il casale abbandonato, si arriva ad un bivio; girare a sinistra seguendo la segnaletica del Cammino dell’intrepido Larth e della Via Francigena.
 

Waypoint bivio dopo Casale Gazzetta

 


Siamo sul percorso della Via Francigena. Proseguire sul sentiero che poco dopo diventa una strada asfaltata, fino a raggiungere la SP23 - “Strada Orvietana”, alle porte di Bolsena
Parziale da bivio Francigena alla SP23 = 1500 metri.


Proseguire per circa 600 metri sulla della strada asfaltata SP53 – Strada Orvietana, prestando attenzione, fino a raggiungere un parcheggio sulla sinistra;  in questo punto abbandonare la SP23 e imboccare la stretta Via Madonna del Cacciatore, sulla sinistra. Su
questa via c’è la chiesa della Madonna dei Cacciatori, di proprietà privata, ma liberamente visitabile con degli splendidi affreschi.

 

Waypoint Madonna dei Cacciatori

 


 Proseguendo su Via Madonna dei Cacciatori, si raggiunge il castello Rocca Monaldeschi, con uno splendido panorama sul lago di Bolsena. All’interno del castello Rocca Monaldeschi è possibile visitare il Museo territoriale del lago di Bolsena e fare il giro delle mura.


 La camminata prosegue in via degli Adami, una piccola strada che inizia proprio di fronte al ponte levatoio del castello di Bolsena e che ci conduce fino a piazza Matteotti.


 Da qui, proseguendo su corso della Repubblica raggiungiamo la collegiata di Santa Cristina mèta finale della prima tappa del Cammino dell’intrepido Larth.

Titolo 4

​Una volta superata, giriamo a SINISTRA (indicazioni “VITERBO”) e costeggiando le mura di Orvieto, raggiungiamo le strisce pedonali ed entriamo nel parcheggio e lo attraversiamo in diagonale; questa passaggio ci permette di evitare un tratto di strada percorsa dalle automobili.

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